L'arte del mangiare a Sezze

Da sempre, Sezze ha la fortuna di essere un tempio all’aperto della buona cucina. I vicini abitanti della città di Latina, a volte grandi denigratori di Sezze, non perdono occasione per affollare le sale dei grandi ristoranti setini, dove forti sapori genuini vengono espressi al meglio da sapienti ed anziane mani.

A Sezze, " lo chef " è spesso la mamma o la zia del proprietario, che ripropone antiche ricette mai dimenticate, sempre alla stessa maniera.

Tra i cibi più rinomati troviamo: la salsiccia di fegato fatta col maiale appena macellato, la Bazzoffia, uno dei piatti contadini più famosi, tutto da riscoprire, un vero concentrato di energia, praticamente composta da tutte le verdure reperibili al momento, a mo' di minestrone, con l’aggiunta di peperoncino, aglio, rosmarino, pepe, poste su del pane raffermo adagiato sul fondo del piatto, a volte servite con uova in camicia;

il Brodo di Rane, consigliato ai bambini per la sua leggerezza, la Zuppa di Fagioli, conosciutissima, composta da fagioli adagiati su pane raffermo ed accompagnata da cipolla fresca e olive;

la Zuppa di Carciofi, sempre a base di pane raffermo e parti tenere del carciofo, le onnipresenti sulle tavole domenicali Fettuccine all’uovo, che tutti conosciamo, condite con il sugo di pomodoro;

la Pizza Rossa, un pane di mais molto buono, i meravigliosi ed unici broccoletti, i cui fiori gialli riempiono di colori il centro storico, venduti dalle anziane;

la Zucca al Forno, saporitissima e piccante, tagliata a strisce sottili, la Polenta, condita in vari modi, coi funghi, col baccalà, con il sugo di pomodoro;

il classico Pollo con l’insalata, un must domenicale insieme alle fettuccine, le Puntarelle, una verdura cruda molto saporita con salsa di acciughe ed aglio;

la Minestra di Piselli, composta dai cosiddetti quadrucci, una piccola pasta all'uovo di forma quadrata, alla quale viene aggiunto il saporito legume e, per finire, uno dei cibi più succulenti che questo paese offre: le lumache.

Le ricette setine:

Un discorso a parte meritano i frutti selvatici di Sezze, tutti da riscoprire, quali i fichi d’India, che abbondano nella stagione calda lungo la strada che sale alla nostra città, i corbezzoli, una specie di ciliegia spinosa dal sapore dolce, divenuta rara, le mele cotogne, usate in marmellate e tanti altri che si trovano lungo le dolci colline che circondano questo paese baciato dal sole.

Da apprezzare anche i dolci sezzesi, di solito poco zuccherati e molto semplici, tradizionalmente preparati in casa per le grandi occasioni quali cresime e comunioni.

I più conosciuti sono: le Ciambelle d’acqua e di vino, dagli ingredienti molto semplici, le paste di Visciole, fatte con la marmellata asprigna di questa piccola ciliegia, il Tortolo, una pagnottella fatta con le uova, la Crostata, spesso anch’essa a base di Visciole, la Caciata, fatta a Pasqua con la ricotta, il Ciambellone, fragrante di forno.

"Mani contadine"

Venditrice di polenta in abito tradizionale alla Sagra del Carciofo

Venditrice di broccoletti